Prossimi eventi curati da Areacreativa42


 

MOSTRA DI

ALESSANDRO CARDINALE

PROROGATA 29 GENNAIO 2012

FINO AL 12 GENNAIO LA VISITA SARA' POSSIBILE SU APPUNTAMENTO



19 novembre 2011 opening

Ore 16

 

Casa Toesca, via Ivrea n. 42 Rivarolo Canavese

 

mostra personale di ALESSANDRO CARDINALE

Vincitore della prima edizione del

PREMIO BIENNALE CARLO BONATTO MINELLA artista straordinario

 

 

Ore 17,30

 

Villa Vallero, corso Indipendenza n. 68 Rivarolo Canavese

 

mostra dei finalisti  Alessio ANASTASI, ARRI VS CECCARELLI, Cornelia BADELITA, Paolo BARALDI, Giovanni BOSCARATO, Simone BUBBICO, Dalia DEL BUE, Michela DEPETRIS, Valeria FERRERO, Elisa FILOMENA, Cristina GORI, Mattia MACCHIERALDO-Flavio PALASCIANO, Daniela MASTRANGELO, Alessio MEZZALAMA, Daniele MIOLA, Moreno PISAPIA, Jacopo Gospel QUAGGIA, Leardo SCIACOVIELLO, Massimo SPADA, ZORIOIPPOLITO

 

 

25 novembre 2011


ore 21 Villa Vallero

conversazione con Paolo Turati,

Economista, giornalista, esperto di Art Market e curatore di mostre internazionali che parlerà del suo libro

"Arte in vendita"

Arte moderna e contemporanea occidentale: guida al collezionismo consapevole

 

Entrata libera

COMUNICATO STAMPA

PREMIO BIENNALE CARLO BONATTO MINELLA

PITTORE STRAORDINARIO

Concorso d’arte

PER GIOVANI ARTISTI

Pittura scultura fotografia

Tema della I° edizione 2011

"il ritratto psicologico"

bando scaduto il 30 settembre 2011

 

L’iniziativa consiste in un premio biennale in ricordo di Carlo Bonatto Minella, pittore.

Lo scopo è di favorire la creatività ed il lavoro di giovani artisti esprimendo in questo modo

fiducia nelle nuove generazioni. Il premio è dedicato alla memoria di Carlo Bonatto Minella

in una prospettiva di continuità ma anche di rinnovamento con attenzione alle tecniche ed

ai significati.

 

Il tema della prima edizione è “Il ritratto psicologico” ed è rivolto a giovani artisti tra i 18 e i 35 anni compiuti entro il termine di iscrizione al concorso che è esteso a pittura, scultura e fotografia.

Il Concorso ha avuto risonanza a carattere nazionale ed hanno aderito 93 PARTECIPANTI  provenienti da numerose regioni d’Italia.

Il livello dei partecipanti è stato ottimo ed ha documentato come la figura di Carlo Bonatto Minella possa oggi essere motivo di riflessione sull’arte e di attenzione per le nuove generazioni.

 

RISULTATI DEL CONCORSO  “IL RITRATTO PSICOLOGICO”

 

La giuria che ha selezionato gli elaborati ha visto la partecipazione di:

Prof. Fabio Amerio, professore di Fotografia;

Prof. Raffaele Mondazzi, professore di Scultura;

Prof.ssa Maria Teresa Roberto, professoressa di Storia dell’Arte contemporanea e critica d’arte;

Dott. Dario Salvati, Presidente Rotary Club Cuorgnè Canavese;

Arch. Karin Reisovà Chiono, Presidente dell’Associazione AreaCreativa42, dell’Associazione Villa Vallero e ideatrice del Concorso;

Fabio Cafagna, socio fondatore dell’Associazione Arteco, partner dell’iniziativa ed insieme a Beatrice Zanelli ed Erika Cristina  co-curatore dell’esposizione.

 

E dopo aver visionato le opere e la documentazione che ogni partecipante ha inviato si è espressa come segue:

 

VINCITORE

DELLA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO

CARLO BONATTO MINELLA

 

ALESSANDRO CARDINALE (VENEZIA)

con l’opera

“Oltre le apparenze”

 

 

FINALISTI

 

MASSIMO SPADA

SIMONE BUBBICO

CORNELIA BADELITA

DANIELA MASTRANGELO

MICHELA DEPETRIS

ALESSIO ANASTASI

CRISTINA GORI

ARRI VS CECCARELLI

GIOVANNI BOSCARATO

MATTIA MACCHIERALDO  FLAVIO PALASCIANO

LEARDO SCIACOVIELLO

ALESSIO MEZZALAMA

ZORIOIPPOLITO

PAOLO BARALDI

ELISA FILOMENA

VALERIA FERRERO

MORENO PISAPIA

DANIELE MIOLA

DALIA DEL BUE

JACOPO GOSPEL QUAGGIA


 

per info

blog www.carlobonattominella.com


PREMIO BIENNALE CARLO BONATTO MINELLA PRIMA EDIZIONE 2011

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Carlo Bonatto Minella (1855  1878), pittore ormai ricordato da pochissimi anche se nel secondo Ottocento a Torino fu considerato un vero mito.

Morto giovanissimo, fu pittore sensibile autore di opere di alto livello artistico.
Ragazzo di umilissime origini (il padre faceva il boscaiolo a Frassinetto), arrivò con enormi sacrifici all’Accademia Albertina a 14 anni e venne accolto dai severi maestri Gamba e Gastaldi, che intuirono il suo prodigioso talento e l’aiutarono nella sua formazione pittorica. L’estrema indigenza minò il suo fisico e il mal sottile intaccò il suo corpo e stimolò la sua sensibilità che si rivela nei pochi lavori rimasti, tutti di alta qualità pittorica. Pochi colori smorzati, armonie raffinate di grigi caldi e freddi, luci soffuse: l’insegnamento accademico viene superato dalla sua personalità originale che può liberamente manifestarsi grazie alla padronanza della tecnica. Si è di fronte ad una produzione di statura europea.    È stupefacente che un ragazzo senta nel profondo tematiche che saranno tipiche di movimenti che raggiungeranno la piena maturità alla fine del secolo e nel primo Novecento, come il Simbolismo e il Liberty.